
Non me lo dire, non posso crederci
Tèchne, Firenze. Introduzione di Eugenio Miccini.
Più di cinquant’anni di scrittura, dal primo libro fiorentino del 1969 all’ultima raccolta, Avatar, curata da lei e uscita dopo la sua morte.
Corrida, 2005 (dettaglio)
In ordine di pubblicazione. Le due copertine solo tipografiche sono libri di cui non esiste un’immagine.

Tèchne, Firenze. Introduzione di Eugenio Miccini.
Gabrieli, Roma.

Bastogi, Foggia.
Premio Bastogi, prima edizione

In Nuovi poeti italiani 3, a cura di Walter Siti, Einaudi, Torino.

Corpo 10, Milano.
Premio Pozzale Luigi Russo 1988, ex aequo

Quaderni del circolo degli artisti, Faenza. Con uno scritto di Elio Pagliarani.
Libro d’arte con i dipinti di Ronaldo Fiesoli, Edizioni Canopo, Prato.

Levante, Bari. Contiene Ottetto per madre.

A cura di Luca Benassi, nota di Stefano Guglielmin, Puntoacapo, Novi Ligure.
Premio Lorenzo Montano

LietoColle, Faloppio.

Seconda edizione, introduzione di Maurizio Cucchi, Stampa 2009, Azzate.

Con un dipinto dell’autrice, introduzione di Maurizio Cucchi, L’Arca Felice, Salerno.

Prefazione di Mary Barbara Tolusso, Edb Edizioni, Milano.

Introduzione di Maurizio Cucchi, Donzelli, Roma.

Arcipelago Itaca, Osimo.

Plaquette da una poesia, con una foto di Teresa Mancini e un aforisma critico di Ugo Magnanti, FusibiliaLibri, Anzio.
Nota di Daniela Marcheschi, Avagliano, Roma. Uscito postumo, rivisto dall’autrice.

Seconda edizione, a cura di Antonio Bux, Graphe.it, Perugia. Primo volume a sé.

Prefazione di Giorgio Bàrberi Squarotti, Forum/Quinta Generazione, Forlì. Il primo romanzo.

Greco&Greco, collana Specchio oscuro, Milano.
La voce che racconta è una poetessa, amata da Diego: un uomo d’ordine, militare colto che parla sette lingue, che disprezza la sua arte e la travolge con un amore possessivo fino al delirio. Un amore sublime e disperato, da cui lei spesso cerca di mettersi in salvo.
«Signora, lei lascerebbe mai suo marito?»
«No.»
«Ha già un’idea su ciò che vuol fare del suo matrimonio?»
«Sono qui perché mi aiuti.»
«Io non do consigli. Non sono un farmacista. E conosco molto bene lo spirito di Bruno Schulz, che dice di ammirare tanto; ma lei lo volgarizza. Domanda: perché non va dal parrucchiere?»

Poetica e stile in Cristina Annino, a cura di Davide Castiglione e Michele Ortore, Società Editrice Fiorentina, Firenze.

Remo Pagnanelli, Studi critici, Mursia.
Fonti: il sito storico dell’autrice e la voce Cristina Annino su Wikipedia.