Cristina
Annino
Arezzo, 11 dicembre 1941 — Roma, 28 gennaio 2022
Qualcosa dei venti, d’urgente, una fuga, un ritorno, mi lega a lei da Ottetto per madre, in Casa d’Aquila, 2008
Dove è nata come poetessa
Nata ad Arezzo, Cristina Fratini studia Lettere Moderne a Firenze e si laurea con una tesi sulle prose di César Vallejo. Al Caffè Paszkowski stringe amicizie che durano tutta la vita, con Mario Luzi e con il critico Luigi Baldacci; al Caffè San Marco frequenta gli incontri della neoavanguardia e il Gruppo 70 di Eugenio Miccini e Lamberto Pignotti, restando fedele a una voce tutta sua.
Il suo primo libro esce a Firenze nel 1969, per le edizioni Téchne, con il nome che userà da allora: Cristina Annino.
Le carte all’Università di Milano
Nell’agosto 2026 i suoi scritti e il materiale sulla sua opera artistica sono stati donati all’Archivio APICE (Archivi della Parola, dell’Immagine e della Comunicazione Editoriale) dell’Università degli Studi di Milano, dove sono disponibili per lo studio.
Il procedimento e il ritmo e la perfetta logica dei suoi testi mi pare vincano per K.O. tecnico buona parte di quanto si legge intorno
L’universo è questa foglia che mi tocca la testa, 2006 (dettaglio)