Partecipazione ad altre mostre:
• "Salamanca" presso la cattedra di Poetica.
Lettura di Poesie con Esposizione quadri (1999).
• "Biennale del 18x24". Galleria Doha in Quatar (2003).
• "Il Tempo Ritrovato". 7 luglio/30 agosto 2007 Biblioteca Morante Roma.
• "Si può fare, Insieme". Spazio ProgettoArte 29 marzo/13 aprile 2008. Roma Lido |
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Percorsi Futuristi
Omaggio e reinterpretazione del futurismo
a cura di Espressioni D’Arte e Officina delle Immagini
16 – 30 ottobre 2009
16 ottobre ore 21: BOMBA performance, di e con Guido Paternesi con la partecipazione di Alessandra Santilli.
22 ottobre h 17,30: Quando il futurismo è donna. Barbara dei colori di Francesca Brezzi
Sull’opera pittorica di Cristina Annino di Gianluca Tedaldi

Cristina Annino, L’accordatore
Si apre oggi a Roma, alla Biblioteca Pier Paolo Pasolini in Via Salvatore Larizzo, 100 la mostra dedicata all’opera pittorica di Cristina Annino.
Qui potete trovare altre notizie sull’evento. Di seguito, la nota di presentazione di Gianluca Tedaldi.
Cristina Annino
Ho conosciuto Cristina come poetessa e, per me, le sue poesie hanno bisogno di lei per essere appieno apprezzate, come il cibo servito da chi l’ha fatto. Che un’artista già completa scopra di essere anche creativa con altri mezzi e linguaggio mi appare quasi come il biblico dono di parlare lingue ignote. Una sovrabbondanza di talento, certo, ma ciò che più importa è la circostanza che nelle poesie e nella pittura Cristina Annino si è trovata di fronte a una scelta obbligata. La sua intensa vita interiore prorompe e scava da sé la strada, non solo per quanto riguarda temi o atmosfere ma, in senso ben più originario, crea linguaggio.

Cristina Annino, Adamo ed Eva
Vorrei insistere sulla singolarità del fenomeno che Cristina Annino rappresenta come pittrice: è quasi inaudito esordire e farlo in un modo che, a chi non conosca la storia precedente, sembri il frutto di un cammino lungo. Ho l’immagine di Atena che balza adulta e già armata dalla testa di Giove. Il suo stile è come quello uno Chagall senza ammiccamenti: nuovissimi motivi come il Cristo-fiotto in cui manca la testa e il sangue si riversa nel cosmo; la figura della madre, immensa e innocua simile alle presenze di gatti, cani, uccelli: rapaci solo d’aspetto. Ogni sua tela è interessante come un racconto e nessuna storia già conosciuta potrebbe dirsi tale se già l’avessimo sentita: Cristina non “pasticcia” sul posto dove si è trovata a suo agio, si muove. A casa sua ha dipinto porte e credenze, mobili, cornici non per gusto arredatore ma perché forse da bambina avrebbe forse fatto lo stesso, se avesse potuto. Gode al dipingere come godeva a fare versi da piccola, gioca...
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