Cristina Annino, vive e lavora Milano. Nata ad Arezzo,   ha studiato a Firenze Lettere Moderne e si è laureata con una tesi sulle prose del poeta César Vallejo. Dopo la laurea, ha fatto pochi anni di assistentato universitario ed è stata ricercatrice del CNR per qualche tempo. Sempre a Firenze frequenta il Caffè Paszkowski, dando vita ad amicizie che dureranno negli anni, soprattutto con Mario Luzi e il critico Luigi Baldacci, Contemporaneamente entra in contatto con il Gruppo ’70, fondato nel 1963 da Eugenio Miccini e Lamberto Pignotti e partecipa agli incontri della neoavanguardia che si svolgono al Caffè San Marco senza, peraltro, lasciarsi troppo coinvolgere dalla poetica del gruppo.

Nel 1969, con le edizioni Téchne di Firenze, pubblica Non me lo dire, non posso crederci.

Con il primo matrimonio si interrompe la sua carriera universitaria e la frequentazione degli ambienti letteraria. Nel 1977 pubblica, con la complicità di amici con i quali aveva tenuto rapporti epistolari (soprattutto con Piero Chiara e Giorgio Bàrberi Squarotti) Ritratto di un amico paziente presso l’editore Gabrieli di Roma.

Nel 1979 per Forum/Quinta generazione esce il suo primo romanzo Boiter. Nel 1980 vince la prima edizione del premio della casa editrice Bastogi che pubblica Il cane dei miracoli.

Dopo il divorzio e riprendendo le letture pubbliche (all’epoca molto vitali) soprattutto nelle città di Roma e Milano e sarà costantemente appoggiata dalla stima di Franco Fortini, Giovanni Giudici e Guido Almansi. Il primo tenterà invano di farla pubblicare da alcune grandi case editrici; dal secondo ebbe il premio Ruzzo Pozzale per il libro Madrid, edito da Corpo 10, Milano, 1987. Almansi, a cui fu legata da un’amicizia fraterna, sarà fino alla sua morte solidale con le sue opere anche in prosa, senza riuscire a farle ottenere purtroppo nessun contratto editoriale.

Nel 1984 Walter Siti già l’aveva inserita nell’antologia Nuovi poeti italiani, n.3 (Einaudi 1984), operandosi costantemente anche lui nel divulgare la sua poesia. Amicizie importanti e occasioni sfortunate che la gratificavano ugualmente anche sul piano umano. In queti anni, riavvicinatasi al Gruppo70 viaggia molto per tutta Europa, prendendo parte alle performance dei vari avanguardisti, conservando però la sua identità di scrittura. Grande fu la sua amicizia con Eugenio Miccini, Antonio Bueno, Arias Misson, ed altri.

Dalle esperienze di questi viaggi e di altri fatti solitariamente in Spagna, si formerà il libro di racconti Una magnifica Giovinezza, molto amato da Guido Almansi, ma tuttora inedito nella sua interezza.

Nel 1989 si trasferisce a Roma per il secondo matrimonio e molto più tardi inizierà a dipingere.

Segue un altro periodo di interruzioni e conseguenti presenze nel panorama letterario italiano.

Infatti, solo dopo la vedovanza (2000) farà mostre collettive e personali in Italia e all’estero.

Nel 2002 esce Gemello carnivoro (Quaderni del circolo degli artisti, Faenza).

La collaborazione con poesie al lavoro pittorico di Ronaldo Fiesoli produce, sempre nel 2002, Macrolotto, libro d’arte edito dalle Edizioni Canopo di Prato. Successivamente pubblica Casa d’aquila (Levante, Bari 2008) e Magnificat (Puntoacapo, Novi Ligure 2010), un libro antologico che raccoglie testi dal 1969 al 2009 e che ottiene il Premio ‘Lorenzo Montano’.

Nel 2012 viene dato alle stampe Chanson turca (LietoColle, Faloppio). Nel 2013 sue poesie sono inserite nel primo numero dell’almanacco di poesia internazionale “Quadernario. Ventisette poeti d’oggi” edito da LietoColle e diretto da Maurizio Cucchi.

Per l’editore ‘Stampa 2009’ esce, nel 2013, la ristampa di Madrid.

Suoi testi sono stati tradotti e pubblicati in “InVerse 2006. Italian Poets in Traslation“(John Cabot University Press, Roma 2007) e in “Italian Poetry Review” (Società Editrice Fiorentina e Columbia University, 2011).

Nel 2016 pubblica con Donzelli, Roma, il libro Anatomie in fuga

Per l’anno 2017, in novembre, è prevista una sua personale presso la galleria ALSON di Milano, curatore Floriano de Santi.

Sta lavorando al suo ultimo libro di poesie.